mercoledì 22 luglio 2015

Mara, Palagi, Tognoni, Da Bhopal alla Farmoplant, 1995

"Da  Bhopal alla Farmoplant. Crimini e chimica di  morte",  a  cura di Luigi Mara, Marcello Palagi  e  Gianni Tognoni,  Ecoapuano  editore,  Via  XX  Settembre  247, Carrara, 1995, 247 pp., 28.000 lire

Seveso  (10  luglio 1976), Bhopal  (3  dicembre  1984), Farmoplant  (1975-1990), sono alcune delle tappe  della violenza e dell'inquinamento industriale, qui ripercorse anche attraverso le lotte popolari che hanno portato una diminuzione delle nocività. Sempre sulla Farmoplant si vedano i due volumi: Farmoplant: il rischio occultato, la bonifica negata, l'informazione", 1990, 173 pp., e  L'ecocidio di Massa Carrara, 1991, pubblicati  dalla Cooperativa  Centro per la salute di  Castellanza,  Via Roma 2, 21053 Castellanza (VA).

Vari Libri sommersi











Ballestrero, Genocidio perfetto, 1979

Ballestrero, Maria Vittoria e Levrero, Renato
“Genocidio perfetto. Industrializzazione e forza-lavoro nel lecchese 1840-1870”
Milano, Feltrinelli (Feltrinelli Economica, I nuovi testi), marzo 1979, 177 pp.

Descrizione delle condizioni di lavoro imposte dal capitalismo tessile, specialmente in fabbriche che impiegavano, nella seconda metà dell’Ottocento, mano d’opera femminile. Importante per capire se, e in quale grado, sono migliorate le condizioni di lavoro nel 2001 !.



G.U,Medvedev, Dentro Chernolbyl, 1996

Grigorij Ustinoviic Medvedev, Dentro Chernobyl, Edizioni  La Meridiana, Via M. D'Azeglio 46,  70056  Molfetta (BA), tel. 080/3346971, 1996, 149 pp., 20.000 lire.

Il libro contiene una semplice e drammatica descrizione "dall'interno" degli eventi che portarono all'esplosione e all'incendio della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina, all'una e ventitre di mattina (ora  locale) del 26 aprile 1986. Le paura dei tecnici, lo stordimento dei burocrati, il coraggio dei piloti che  gettarono sulla  centrale  il materiale che fermò la  reazione  e bloccò  la  fuoriuscita di radioattività,  salvando,  a prezzo  della propria vita (morirono quasi  tutti),  la vita di milioni di persone (fra cui certo molti di  noi lettori che eravamo allora in Italia) -- sono pagine da leggere  e  non dimenticare. Un  breve  articolo  dello stesso Medvedev è apparso in EpCns, n. 16-17,  gennaio-giugno 1996, p. 137-149. Parte dei ricavi della vendita del libro sono destinati al progetto della  Legambiente per l'aiuto ai bambini di Chernobyl.

Le Alpi Apuane

“Le Alpi Apuane: un parco in cammino”
Pacini Editore, Via A. Gherardesca, 56121 Ospedaletto (Pisa), 1998, 112 pp.

Pubblicazione a cura del Club Alpino Italiano e dell’Ente Parco delle Apuane, di cui peraltro non è riportato l’indirizzo. Atti di un convegno sui problemi del Parco delle Apuane, oggetto di numerose lotte e ancora oggi di polemiche su quello che si può, e su quello che non si deve, fare in una zona naturalisticamente importantissima, ma in cui convivono intense attività di estrazione del marmo. Molte fotografie e illustrazioni.

AASTer, L'apparire della moltitudine

“L'apparire della moltitudine, Tecnomondo e composizione sociale”
Guerini  e  Associati, Via  Verona  9,  20135 Milano, 1994, 288 pp.

Raccolta di scritti curata da A.A.S.Ter.,  Associazione Agenti per lo Sviluppo del Territorio, Viale Lombardia 32, 20131 Milano, su vari argomenti relativi ai rapporti fra tecnica, territorio e aumento della popolazione mondiale.

G: Franzoni, "Farete riposare la Terra"

Giovanni  Franzoni, Farete riposare la  Terra.  Lettera aperta  per  un  Giubileo  possibile",  Edup,  Edizioni dell'Università Popolare, 00186 Roma,  1996,  94  pp.

L'anno  giubilare, che la città e la chiesa di Roma celebrano periodicamente con grande sfarzo turistico e di eventi, ricorda, in realtà, l'invito dei testi  ebraici agli Israeliti a "lasciar riposare" la Terra ogni sette anni;  ogni  cinquant'anni il popolo ebraico  avrebbe dovuto fermare ogni attivtà, liberare gli schiavi, restituire le terre di cui singoli membri della comunità si erano appropriati. Giovanni Franzoni,  che  nel 1973 scrisse una celebre "lettera" intitolata "La Terra è di Dio" (la frase del libro del Levitico che stabilisce le regole del "non fare"), riprende il tema alla luce delle conoscenze ecologiche. Molto stimolante.